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Oltre le Parole: La Storia di Giulia e l'Impatto Trasformativo del Centro "Le Rondini"




Sul blog di CisaCoop oggi abbiamo l'opportunità di condividere una testimonianza toccante e profondamente significativa, che mette in luce il valore e l'efficacia del nostro lavoro quotidiano. È con grande gioia e immenso piacere che pubblichiamo le parole di Barbara, consigliera della cooperativa e mamma di Giulia, una giovane ragazza affetta dalla Sindrome di Rett. La storia di Giulia è un esempio illuminante di come il nostro centro socio-riabilitativo "Le Rondini" a Tipano possa trasformarsi in un ambiente familiare, accogliente e stimolante, nonostante le sfide imposte dalle condizioni degli ospiti.


Barbara ci racconta il percorso di Giulia, iniziato con una comprensibile titubanza ma che si è presto trasformato in una storia di accettazione e apprezzamento. L'esperienza di Giulia presso "Le Rondini" ha rivelato una realtà ben diversa dall'immagine di un ambiente silenzioso e noioso che si temeva potesse essere. Al contrario, il centro è un luogo dove l'assenza di linguaggio verbale non è un ostacolo alla comunicazione, ma piuttosto una sfida creativamente superata da un team di operatori altamente qualificati. Attraverso varie modalità comunicative, gli operatori riescono a ricreare un clima allegro e coinvolgente, dove ogni ospite può sentirsi partecipe e stimato.


Le attività e i laboratori proposti sono pensati per rispondere alle esigenze di ciascun ragazzo, e questo è testimoniato dall'amorevole sguardo di Giulia verso chi la circonda. È evidente l'impegno della cooperativa nel fornire non solo assistenza, ma anche un ambiente caldo e familiare, dove anche le famiglie degli ospiti sono invitate a partecipare attivamente, contribuendo a creare una comunità unita e solidale.


La dedizione e l'impegno di Barbara, sia come madre sia come membro del consiglio direttivo, rispecchiano il nostro obiettivo comune: creare un luogo dove la qualità della vita degli ospiti è al primo posto, e dove ogni individuo può trovare spazio e modalità per esprimersi e crescere. La sua testimonianza è una fonte di ispirazione per tutti noi e un promemoria del perché il nostro lavoro è così fondamentale.

Vi invitiamo a leggere le parole di Barbara per comprendere appieno quanto amore, cura e impegno quotidianamente circondano la nostra cooperativa e tutti coloro che ne fanno parte. Grazie, Barbara, per la tua forza, il tuo sostegno e per aver condiviso la tua storia con noi.


Non nego che inizialmente, quando l'assistente sociale mi propose questo centro, ero un po' titubante. Passare da un ambiente vivace come la scuola, dove le persone parlano fra loro, a un ambiente che immaginavo più silenzioso e, in qualche modo, più noioso per lei, mi preoccupava. Temevo che potesse trovarsi male. "Le Rondini" è un centro socio-riabilitativo e la maggior parte dei suoi ospiti sono affetti da gravi disabilità.
Giulia, pur non parlando, ha sempre amato trovarsi in mezzo alle conversazioni e ascoltare; è come se si sentisse in qualche modo partecipe. Abbiamo comunque accettato di farla provare con uno stage e sono rimasta subito molto colpita dalle parole dell'educatrice che l'accompagnava. Mi disse che in questo centro si respirava un'atmosfera familiare, serena e piacevole.
Mi resi presto conto che l'assenza di linguaggio verbale veniva compensata perfettamente dagli operatori del centro, capaci in modo competente e creativo di interfacciarsi con le varie modalità comunicative degli ospiti, ricreando un clima allegro e non monotono. Le attività e i laboratori proposti mi sembrano piacevoli e adeguati alle esigenze dei ragazzi.
In diverse occasioni, ho avuto conferma da mia figlia, vedendo lo sguardo amorevole con cui guarda gli operatori quando le parlano. Apprezzo molto la grande flessibilità e disponibilità di tutti, dalla coordinatrice agli operatori, nell'ascoltare le varie esigenze che talvolta si presentano e nel trovare insieme soluzioni ai problemi. Ma ciò che più mi conforta e mi fa sentire serena non è solo questo, bensì l'atteggiamento gentile con cui tutto viene fatto, senza farlo minimamente pesare. Desidero ringraziare tutti coloro che ogni giorno rendono possibile tutto ciò.
Mi sento di ringraziare anche le famiglie che si sono sempre mostrate disponibili e collaborative. Quando c'è stato bisogno, non si sono tirate indietro e chi ha potuto ha dato il suo contributo con entusiasmo. Questo, secondo me, accade quando ci si sente parte di una famiglia.
Da quando faccio parte del consiglio direttivo di Cisa, mi sono resa conto che questa cooperativa si impegna veramente per il bene di tutte le persone che ne fanno parte: dagli ospiti dei centri ai familiari e al personale. Esiste una forte consapevolezza che in un ambiente gratificante e piacevole si lavora meglio a beneficio di tutti. Anche se non è sempre facile rispondere con tempismo alle richieste o ai progetti che ci si prefigge, a causa dei numerosi aspetti da seguire, vi garantisco che la volontà e l'impegno non mancano mai, e nessuno viene dimenticato.

Barbara.


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